Intervista Prof. Ceccarelli

­­­­Molte delle tecniche e dei protocolli in uso nella Medicina Estetica derivano da intuizioni del Professor Ceccarelli che, attualmente, dirige l’International Centre for Study and Research in Aesthetic and Physiological Medicine ed è docente di Medicina Estetica e Fisiologica presso l’Università di Barcellona.

Il nuovo trattamento AEGLEXA per proteggere e riparare i danni provocati alla pelle dal sole e dagli agenti atmosferici, così come formulato, è l’unico vero ed innovativo protocollo totalmente “non invasivo” che associa all’azione topica quella sistemica per ottenere

SOLO IL MEGLIO DAL SOLE

Abbiamo chiesto al Professor Maurizio CECCARELLI, uno dei massimi esperti internazionali nell’ambito della medicina estetica di darci qualche informazione in dettaglio sulla “questione sole”: quando, quanto e come esporsi alla luce della nostra splendida e calda stella.

Professor Ceccarelli è noto che il sole fa bene ma sappiamo che ci si deve esporre con qualche accortezza. Ci può dare qualche informazione al riguardo?

Il sole con i suoi raggi UV induce dei danni biologici a livello cutaneo. Detti danni, oltre a causare il photoaging, possono indurre la formazione di tumori.

Ne consegue che, particolarmente in soggetti a basso fototipo che vivono in latitudini dove l’intensità dei raggi solari è alta, è importante difendersi dai danni da raggi UV. Normalmente, questa difesa è fatta con l’uso di protezioni solari che rallentano il passaggio di questi, ma questo non è sufficiente.

La luce del sole infatti, attraverso dei processi chimici difensivi, è la principale causa dell’invecchiamento precoce della pelle. I raggi UV ed in particolare gli UVB inducono una risposta infiammatoria (eritema).

La risposta infiammatoria, mediata dalla liberazione dei radicali liberi dell’ossigeno, induce un danno diretto ed indiretto sulla pelle con conseguente elastosi solare e photoaging. La cute cerca di difendersi dai raggi UVB producendo, con il sudore, acido urocanico, un potente filtro selettivo per i raggi UVB.

Tutto questo porta ad una difesa da parte della cute mediante produzione di melanina che, se in eccesso, provoca iperpigmentazione.

Che rimedi abbiamo oggi per proteggerci dai danni della luce solare e dagli agenti atmosferici?

Aeglexa ha formulato un nuovo protocollo, basato sull’uso di creme ed integratori orali, capace di preparare la cute a difendersi dai danni causati dai raggi solari, di regolare la melanogenesi, mantenendo la funzione di difesa della melanina ma riducendo l’eccesso della sua formazione e di riparare i danni cutanei che inevitabilmente i raggi solari causano.

Nel protocollo, al mattino, prima dell’esposizione si applica una crema e si assume un integratore contenenti principi attivi di difesa della cute. La sera, dopo l’esposizione, si applica un’altra crema e si assume un altro integratore contenenti principi attivi di regolazione della melanogenesi e di riparazione dei danni cellulari.

Si aggiunge quindi all’azione topica delle creme giorno e notte due integratori che supportano l’azione locale con un effetto sistemico di componenti utili per preparare la pelle ad affrontare l’ambiente esterno, riducendo i danni che la luce solare può causare e riparando gli effetti negativi che, anche con l’applicazione di un filtro solare, la stessa luce può causare.

Il Protocollo Aeglexa inoltre, grazie ai potenti antiossidanti presenti nella composizione, è un efficace supporto nella difesa della pelle dagli attacchi quotidiani dei più comuni agenti atmosferici ambientali che producono radicali liberi anch’essi responsabili dell’invecchiamento.

Per quanto tempo si deve seguire il protocollo?

In linea generale siamo sempre esposti sia alla luce solare sia agli agenti atmosferici quindi dovremmo dire con continuità, ma possiamo indicare i mesi con maggiore esposizione e più caldi come quelli assolutamente indicati per il protocollo.

Concludendo, il Protocollo Aeglexa è un valido supporto per difendere la pelle dal photoaging e dai rischi di tumori cutanei.